
Se pur lo sciopero nazionale che era previsto per il 17 maggio è stato sospeso, e dopo la sigla dell’intesa a Palazzo Chigi, proseguono le assemblee, indette dai sindacati del comparto Istruzione e Ricerca Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil scuola, Snals e Gilda , in tutto il territorio nazionale e così anche in Sicilia, dove la Cisl Scuola Sicilia insieme agli altri sindacati ribadirà “il no al progetto di autonomia differenziata” ma non solo. Le assemblee avranno al centro tutti i punti dell’intesa raggiunta che parte “da una chiara e condivisa considerazione del ruolo assegnato alla scuola per garantire identità e unità culturale del Paese, anche attraverso l’unitarietà dello stato giuridico del personale, il valore nazionale dei contratti, un sistema nazionale di reclutamento del personale e le regole per il governo delle scuole autonome”. Per quanto riguarda il rinnovo del CCNL, il governo si è impegnato a stanziare risorse per il triennio 2019-21 per recuperare la perdita del potere d’acquisto degli stipendi dell’intero comparto. Entro il triennio di vigenza contrattuale saranno inoltre reperite ulteriori risorse destinate al personale della scuola per allineare gradualmente gli stipendi alla media di quelli degli altri Paesi europei. Sul versante del contrasto alla precarietà, il governo si impegna ad attivare un piano di stabilizzazione del personale non di ruolo, con particolare attenzione ai docenti precari con tre anni di servizio, riconoscendone l’esperienza in tal modo maturata all’interno di un percorso riservato finalizzato alla immissione in ruolo, la cui definizione che sarà oggetto di discussione in sede di confronto tecnico. Spazio anche alla valorizzazione del personale ATA attraverso il riavvio della mobilità professionale a partire dagli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA. Per i dirigenti scolastici, di cui l’intesa prevede il pieno riconoscimento del ruolo e delle connesse responsabilità, si conviene l’attivazione di un tavolo specifico che affronti le principali criticità denunciate in occasione della indizione dello sciopero. Previste inoltre azioni del governo volte al completamento del processo di stabilizzazione del personale precario degli enti di ricerca, un piano di stabilizzazione per iI personale che svolge attività di ricerca e didattica, nonché di assistenza tecnica e amministrativa, nelle Università. Saranno quindi tutti punti al centro delle assemblee che si terranno in tutte le province siciliane. In allegato il dettaglio degli appuntamenti ai quali parteciperanno i segretari, gli Rsu e gli iscritti della Cisl Scuola Sicilia in tutto il territorio siciliano.






