
Organico docenti e Ata , spazi aggiuntivi, monitoraggi, situazioni delle scuole. Sono i principali argomenti sulla ripartenza delle scuole in Sicilia, al centro del tavolo tecnico permanente regionale per l‘avvio dell’anno scolastico che si è svolto ieri pomeriggio. All’incontro, promosso dall’Usr Sicilia nella persona del dott. Suraniti, Direttore Regionale, hanno partecipato: il presidente dell’Anci Sicilia prof. Leoluca Orlando, l’Assessorato regionale all’istruzione e formazione, l’Associazione dei genitori, la rappresentanza del Comitato Studentesco, i sindacati confederali e le associazioni di categoria,rappresentante l’assessorato alla sanità, rappresentante della protezione civile. A darne notizia è la Cisl Scuola Sicilia per voce del suo segretario generale Francesca Bellia. Per quanto riguarda l’organico aggiuntivo “Covid”i dati riferiti e comunicati precedentemente ai sindacati dal Direttore, risultano i seguenti: – Personale docente: 78 milioni di euro, corrispondenti a 3.500 docenti ( stima che fa riferimento nell’importo lordo stato all’equivalente costo di un docente di scuola dell’infanzia ) ripartiti agli ambiti territoriali che a loro volta distribuiranno i docenti alle scuole rispettando il più possibile le richieste fatte dalle stesse istituzioni nelle fasi dei monitoraggi avvenuti. Le suddette risorse di organico, serviranno, sulla base delle direttive ministeriali, a coprire le esigenze del primo ciclo di istruzione. Una seconda trance potrebbe essere autorizzata in un secondo momento dando sempre priorità al primo ciclo. Personale ATA: alle scuole è stato chiesto di indicare sia l’organico aggiuntivo in deroga, come ogni anno per l’adeguamento/deroga relativo alla gestione ordinaria del servizio scolastico, sia l’organico aggiuntivo “Covid”. Considerato che ogni anno in media i posti in deroga richiesti non superano le 500 unità, la scelta dell’USR è stata quella di implementare tale richiesta di circa 5 volte in più, arrivando a 2.500 unità . In questo modo tale cifra coprirebbe , secondo le stime dell’USR, sia le esigenze dei posti in deroga, sia quelle dell’organico aggiuntivo Covid. Ciò è stato fatto, nonostante le richieste effettive risultanti dai monitoraggi siano superiori, circa 4.500, ma , a detta del Direttore Suraniti, questa cifra non sarebbe attendibile perché risultante da una errata valutazione delle scuole fra organico in deroga e organico aggiuntivo Covid. Per quanto riguarda gli spazi aggiuntivi, secondo i dati riferiti al Direttore Regionale: – è agli atti della Direzione, un monitoraggio dettagliato con nomi delle istituzioni scolastiche, problematiche relative agli spazi e bisogni conseguenti; le scuole che risultano bisognose di interventi di edilizia leggera e/o di spazi aggiuntivi sono circa 50; si tratta di scuole che hanno contattato gli enti locali ma che ancora non hanno trovato le soluzioni idonee, e scuole che non hanno avuto alcun contatto con gli enti locali. Il Direttore comunica di avere trasmesso questo monitoraggio all’ANCI in modo che possa tempestivamente intervenire con una mappatura delle esigenze e individuare le soluzioni nel più breve tempo possibile, è anche in atto un protocollo d’intesa fra CEI, USR, ANCI, Assessorato all’istruzione, che permetterà l’utilizzo delle parrocchie per eventuali spazi aggiuntivi. I dati saranno inviati a protezione civile e all’agenzia del demanio per individuare le condizioni di utilizzo degli spazi eventualmente disponibili.
Il Direttore conclude la sua introduzione ribadendo di volere raggiungere al meglio l’obiettivo di ripartire in presenza e in sicurezza. “In linea generale – afferma Francesca Bellia segretario generale Cisl Scuola – ed in particolare per ciò che riguarda l’organico aggiuntivo e le problematiche relative al reperimento degli spazi, avvertiamo uno scarto fra i dati comunicati dal Direttore e le reali esigenze e problematiche avanzate dalle scuole di cui siamo a conoscenza, percezione non traducibile in dato verificabile a causa della mancata trasmissione da parte dell’ufficio scolastico regionale ai sindacati degli esiti dei monitoraggi citati dallo stesso Direttore e da noi richiesti più volte al fine di dare un contributo fattivo , tempestivo ed efficace al raggiungimento dell’obiettivo condiviso di ripartire in presenza ed in sicurezza. Nello specifico, sull’organico docente oltre all’impossibilità di stimare le effettive necessità rispetto alle cifre disponibili, manca anche la consapevolezza dei criteri che verranno utilizzati per la distribuzione del personale docente aggiuntivo alle scuole”. Secondo la Cisl Scuola sull’organico ATA, risulta uno scarto eccessivo fra la richiesta de monitoraggio , 4.500 unità e il contingente assegnato dall’USR, pari a 2.500 unità; ci sono scuole che non potranno aprire plessi delle proprie istituzioni a causa della carenza di personale minimo per il servizio ordinario e questo genera non pochi dubbi sulla congruenza fra richieste e assegnazioni stabilite dal Direttore regionale. Inoltre la mancata comunicazione dei dati in dettaglio degli esiti dei monitoraggi impedisce di verificare questa presunta congruenza. L’organico aggiuntivo ha come priorità di investimento la scuola del primo ciclo, ci si chiede quante risorse potranno essere investite per che, secondo la Cisl Scuola, non può fare affidamento alla possibilità di ricorrere esclusivamente alla didattica a distanza come unica soluzione alle carenze riscontrate; è noto e condiviso a tutti che tale didattica va necessariamente integrata ed in percentuale ridotta al minimo indispensabile affinchè non diventi strumento ordinario di insegnamento. In merito ad altre problematiche non citate nell’introduzione dal Direttore ma presenti e fondamentali per una ripartenza in sicurezza, la Cisl Scuola ritiene indispensabile fare riferimento ad alcune questioni. “Sui lavoratori fragili – spiega Bellia – il decreto agosto non prevede il lavoro agile per il personale della scuola, la Cisl Scuola ritiene questa disposizione discriminante essendo la scuola un ramo della Pubblica amministrazione. Sui test sierologici si rileva da parte dei lavoratori la difficoltà ad effettuare i test gratuiti per il personale della scuola a causa dell’assenza di indicazioni chiare su come accedere al servizio da parte delle ASP, l’incertezza è stata riscontrata anche da parte dei medici di base che non sono stati messi nelle condizioni di fornire i servizio dal 24 Agosto così come previsto”. Infine la Cisl Scuola ribadisce il suo intento di collaborare sinergicamente con l’Amministrazione Regionale per il raggiungimento dell’obiettivo della ripartenza scolastica attraverso un lavoro di squadra, come del resto previsto con la stessa istituzione di questo tavolo tecnico che mette tutti i membri nella condizione di potere accedere a dati, elementi, piani d’azione e ogni aspetto utile affinchè si possa giungere insieme ed in sinergia ad un risultato efficace. “Ad oggi riscontriamo una evidente ed oggettiva difficoltà ad accedere a tali dati e a tutto il materiale necessario ad un proficuo confronto. Auspichiamo maggiore disponibilità da parte della Direzione Regionale”, conclude Bellia.
